Nido del Martin aps è un'associazione ambientalista dedicata alla valorizzazione dell'agriparco delle 100 pertiche a Mortara (PV)
Nido del Martin / Sentieri
Gli itinerari
L'Area delle Cento Pertiche si può esplorare a piedi o in bicicletta, con due approcci molto diversi tra loro: più lento e riflessivo quello pedonale, più agile ma anche più superficiale quello in bici. Per questo l'Agriparco propone due reti di percorso distinte, ciascuna pensata per il proprio tipo di visitatore.
Per chi arriva a piedi, il punto di partenza ideale è la frazione dei Molini di Faenza, facilmente riconoscibile per l'antico mulino ancora esistente e per la casa dell'artista Manuel Ferraris. Da qui si sviluppa l'Itinerario Principale dell'Agriparco: un percorso a doppio anello che collega la Guallina ai Boschi Vecchi, toccando i punti di maggior pregio paesaggistico dell'intera Area.
Nota pratica: le possibilità di parcheggio ai Molini di Faenza sono limitate, come in tutte le Frazioni Orientali — è consigliabile pianificare la visita di conseguenza.
Per i visitatori su due ruote, il terminale urbano è Piazza Trento a Mortara, collegata alla stazione ferroviaria dalle vie Principe Amedeo, Romero e Gorizia. Da qui, seguendo la Strada Vecchia di Gambolò, si raggiunge il ponte sul Canale, dove è previsto un punto informativo con la mappa completa dei tracciati ciclabili: l'Alzaia, le strade vicinali e la Strada delle Frazioni.
La Strada dei Boschi Vecchi, essendo a fondo cieco e priva di collegamento diretto alla rete principale, non è al momento inclusa nel percorso ciclabile.
Il modo più suggestivo per conoscere l'Agriparco è seguire il corso delle sue rogge e dei suoi canali storici. L'Itinerario Principale può essere percorso per intero, oppure suddiviso in quattro tratte tematiche, ciascuna dedicata a uno dei corsi d'acqua che attraversano l'Area:
Questa suddivisione in tratte a tema si presta bene anche ad attività didattiche e informative, pensate per far conoscere da vicino la storia idraulica del territorio.
La rete sentieristica dell'Agriparco non è ancora completa: alcuni collegamenti richiedono piccoli interventi — l'apertura di sentieri su sponde già praticabili, la posa di passerelle sull'Acqualunga e sul Filippone, la creazione di un percorso entro un cavo dismesso e il recupero di un ponte-canale non più in uso. Interventi non particolarmente impegnativi, ma capaci di trasformare una rete oggi frammentata in un sistema di percorsi ad anello pienamente fruibile.

