il nido del martin trasp

Nido del Martin aps è un'associazione ambientalista dedicata alla valorizzazione dell'agriparco delle 100 pertiche a Mortara (PV)

Nido del Martin / Sentieri


facebook

L'agriparco Cento Pertiche

Gli itinerari

Due modi di scoprire l'Agriparco

 

L'Area delle Cento Pertiche si può esplorare a piedi o in bicicletta, con due approcci molto diversi tra loro: più lento e riflessivo quello pedonale, più agile ma anche più superficiale quello in bici. Per questo l'Agriparco propone due reti di percorso distinte, ciascuna pensata per il proprio tipo di visitatore.

 

A piedi: il terminale dei Molini di Faenza

 

Per chi arriva a piedi, il punto di partenza ideale è la frazione dei Molini di Faenza, facilmente riconoscibile per l'antico mulino ancora esistente e per la casa dell'artista Manuel Ferraris. Da qui si sviluppa l'Itinerario Principale dell'Agriparco: un percorso a doppio anello che collega la Guallina ai Boschi Vecchi, toccando i punti di maggior pregio paesaggistico dell'intera Area.

Nota pratica: le possibilità di parcheggio ai Molini di Faenza sono limitate, come in tutte le Frazioni Orientali — è consigliabile pianificare la visita di conseguenza.

 

In bicicletta: da Piazza Trento

 

Per i visitatori su due ruote, il terminale urbano è Piazza Trento a Mortara, collegata alla stazione ferroviaria dalle vie Principe Amedeo, Romero e Gorizia. Da qui, seguendo la Strada Vecchia di Gambolò, si raggiunge il ponte sul Canale, dove è previsto un punto informativo con la mappa completa dei tracciati ciclabili: l'Alzaia, le strade vicinali e la Strada delle Frazioni.

La Strada dei Boschi Vecchi, essendo a fondo cieco e priva di collegamento diretto alla rete principale, non è al momento inclusa nel percorso ciclabile.

 

I Sentieri delle Acque

 

Il modo più suggestivo per conoscere l'Agriparco è seguire il corso delle sue rogge e dei suoi canali storici. L'Itinerario Principale può essere percorso per intero, oppure suddiviso in quattro tratte tematiche, ciascuna dedicata a uno dei corsi d'acqua che attraversano l'Area:

 

  • Il Sentiero del Cavo Magnaghi — dal ponte della Strada dei Casoni dei Peri fino al ponte di Via Pio IX alla Guallina, tra ponti in cotto, salti d'acqua e le caratteristiche cordonature di terra che ancora oggi affiancano il canale.
  • Il Sentiero della Biraga — lungo l'avvallamento percorso dalla Roggia Biraga (o Biraghetta), fino al salto d'acqua che un tempo muoveva la ruota del Mulino di Faenza.
  • Il Sentiero del Cavo Bea — il tratto più lungo e apprezzabile a monte della Strada delle Cento Pertiche, tra la vegetazione che accompagna il corso del canale.
  • Il Sentiero della Fontana Biscaldi — breve e agevole, tra le scarpate che chiudono a ponente la valle della Biraga, fino al suggestivo attraversamento del ponte-canale del Cavo Bea nella boscaglia della Guallina.

 

Questa suddivisione in tratte a tema si presta bene anche ad attività didattiche e informative, pensate per far conoscere da vicino la storia idraulica del territorio.

 

Un percorso in continua crescita

 

La rete sentieristica dell'Agriparco non è ancora completa: alcuni collegamenti richiedono piccoli interventi — l'apertura di sentieri su sponde già praticabili, la posa di passerelle sull'Acqualunga e sul Filippone, la creazione di un percorso entro un cavo dismesso e il recupero di un ponte-canale non più in uso. Interventi non particolarmente impegnativi, ma capaci di trasformare una rete oggi frammentata in un sistema di percorsi ad anello pienamente fruibile.

foto ter1.jpeg
foto ter2.jpeg