il nido del martin trasp

Nido del Martin aps è un'associazione ambientalista dedicata alla valorizzazione dell'agriparco delle 100 pertiche a Mortara (PV)

Nido del Martin / Agriparco Cento Pertiche


facebook

L'agriparco Cento Pertiche

Storia e obiettivi

L'Agriparco Cento Pertiche

 

A due passi da Mortara, tra le rogge e i filari che da secoli disegnano la campagna lomellina, si estende un territorio che sfugge all'immagine consueta di una pianura piatta e uniforme. È l'Area delle Cento Pertiche: un mosaico di dossi, avvallamenti, canali storici e boschetti spontanei che racconta una storia lunga secoli, scritta nell'acqua e nella terra.

L'Agriparco Centopertiche nasce per far conoscere e proteggere questo angolo di paesaggio, restituendolo alla fruizione di chi lo abita e di chi lo visita.

 

Come nasce il progetto

 

Il punto di partenza è una relazione preliminare del giugno 2024, realizzata per conto della Consulta per l'Ambiente del Comune di Mortara con l'obiettivo di individuare gli ambiti di maggior pregio paesaggistico dell'Area delle Cento Pertiche e valutarne l'accessibilità pubblica.

 

Quel lavoro di ricognizione — che ha mappato corsi d'acqua storici, manufatti idraulici, profili morfologici e vegetazione spontanea — ha fatto emergere un dato semplice ma importante: contrariamente allo stereotipo di una Lomellina piatta e priva di attrattive, questo territorio possiede un valore paesaggistico, storico e naturalistico di grande interesse, oggi però solo parzialmente accessibile e per nulla tutelato.

 

Da questa consapevolezza è nata l'idea di un Agriparco aperto alla fruizione pubblica, e per portarla avanti si è costituita l'Associazione APS "Il Nido del Martin", che oggi promuove e gestisce il progetto.

 

I nostri obiettivi

  • Censire e tutelare le superfici occupate da vegetazione arborea e arbustiva spontanea, e gli alberi isolati di particolare pregio paesistico, come primo passo verso iniziative di tutela da parte delle istituzioni pubbliche.
  • Ampliare l'accessibilità dell'Area attraverso accordi con proprietari e conduttori dei fondi, che permettano il libero transito pedonale su sentieri e strade private già esistenti.
  • Coinvolgere il territorio, promuovendo eventi e attività didattiche e ricreative che facciano crescere la conoscenza dell'Area e la consapevolezza del suo valore come patrimonio pubblico.
  • Valorizzare la memoria locale, raccogliendo presso i residenti informazioni sulla toponomastica tradizionale, utili a raccontare meglio itinerari e luoghi.

 

Sono obiettivi che l'associazione persegue anche prima e indipendentemente dalla costituzione formale di un soggetto gestore del Parco vero e proprio, contando sul lavoro di volontari e sulla collaborazione con l'Amministrazione Comunale.

 

foto agri4.jpeg
foto agri5.jpeg